Iperammortamento 2026: aperta la prenotazione delle risorse sul portale GSE.

Dal 12 giugno 2026 è operativa la procedura per la prenotazione delle risorse relative al nuovo Iperammortamento 2026, la misura agevolativa introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 per incentivare la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e sostenere la transizione energetica. Le imprese che stanno pianificando investimenti in beni strumentali avanzati o in impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile possono prenotare le risorse attraverso il portale GSE prima di completare l’investimento.

Cos’è il nuovo Iperammortamento 2026 e come funziona

Il nuovo Iperammortamento 2026, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 e regolamentato dal decreto attuativo del 7 maggio 2026, sostituisce i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0.
Non si tratta di un credito compensabile in F24, ma di una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, riconosciuta ai fini del calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing finanziario. Il risultato pratico è una riduzione della base imponibile IRES e IRPEF, che si traduce in un risparmio fiscale distribuito lungo la vita utile del bene.

Quali investimenti sono agevolabili con l’Iperammortamento 2026

Beni strumentali per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi

Rientrano in questa categoria i beni strumentali nuovi riconducibili agli allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026, che comprendono macchinari interconnessi, sistemi di automazione avanzata, robot collaborativi, soluzioni IoT per il monitoraggio della produzione, software per la gestione intelligente dei processi e tecnologie di intelligenza artificiale applicate alla produzione.
La corretta classificazione del bene tra quelli previsti dagli allegati è determinante per accedere alle maggiorazioni più elevate.

Impianti per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili

Il secondo ambito di agevolazione riguarda gli investimenti in impianti finalizzati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia rinnovabile, inclusi i moduli fotovoltaici con specifici requisiti di efficienza e origine produttiva nell’Unione Europea. È uno dei casi in cui l’agevolazione fiscale può essere cumulata con altri strumenti, come il Conto Termico 3.0, per massimizzare il beneficio complessivo dell’investimento.

Quando si applica: il periodo agevolabile degli investimenti.

La misura si applica agli investimenti completati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Gli investimenti già avviati dal 1° gennaio 2026, anche prima dell’apertura del portale GSE, rientrano nel perimetro agevolabile a condizione che la comunicazione preventiva venga trasmessa prima del completamento dell’investimento stesso.

Come accedere all’Iperammortamento 2026: le tre fasi sul portale GSE

Prima fase: comunicazione preventiva per la prenotazione delle risorse

La comunicazione preventiva si presenta attraverso il portale GSE “Nuovo Piano Transizione 5.0” e consente all’impresa di indicare i dati identificativi, la tipologia degli investimenti previsti e il relativo ammontare. È il primo passo obbligatorio per accedere all’agevolazione e deve essere trasmessa prima del completamento dell’investimento.

Seconda fase: comunicazione di conferma entro sessanta giorni

La comunicazione di conferma deve essere trasmessa entro sessanta giorni dall’esito positivo della comunicazione preventiva. Richiede, tra gli altri elementi, l’attestazione dell’avvio effettivo dell’investimento attraverso il versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene agevolato.

Terza fase: comunicazione di completamento a fine investimento

La comunicazione di completamento viene trasmessa a investimento concluso e certifica l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili. È la fase che chiude il procedimento e determina il riconoscimento definitivo della maggiorazione fiscale.

Domande frequenti sull’Iperammortamento 2026

Il nuovo Iperammortamento sostituisce il credito d’imposta Transizione 4.0?
Sì. Dal 1° gennaio 2026 i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 non sono più applicabili per i nuovi investimenti. Il nuovo Iperammortamento 2026 è lo strumento che li sostituisce, con una meccanica diversa basata sulla maggiorazione della base ammortizzabile anziché sul credito compensabile in F24.

Posso accedere all’agevolazione per un investimento già avviato prima del 12 giugno 2026?
Sì, a condizione che l’investimento sia stato avviato dal 1° gennaio 2026 e che la comunicazione preventiva venga trasmessa prima del suo completamento.

Qual è la differenza pratica rispetto al vecchio credito d’imposta?
Il credito d’imposta permetteva di compensare direttamente le imposte dovute in F24. L’Iperammortamento 2026 riduce invece la base imponibile attraverso maggiori quote di ammortamento, con un beneficio fiscale distribuito negli anni di vita utile del bene. L’impatto economico complessivo è simile, ma i tempi di recupero sono più diluiti.

Posso cumulare l’Iperammortamento 2026 con altri incentivi?
In alcuni casi sì. Per gli impianti fotovoltaici, ad esempio, è possibile cumulare l’Iperammortamento con il Conto Termico 3.0. La verifica della cumulabilità dipende dalla tipologia specifica di investimento e dai requisiti di ciascun bando.

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