La Regione Veneto finanzia la sostituzione di furgoni e autovetture aziendali obsoleti con veicoli a basso impatto ambientale. Il contributo è a fondo perduto, arriva fino al 30% del costo di acquisto o del valore del contratto di leasing, con un massimale di 20.000 euro per veicolo. Le domande per la prima fase sono aperte fino al 3 settembre 2026. Se hai in programma di rinnovare la flotta aziendale, questa è l’opportunità da non perdere.
A chi è rivolto il contributo per la rottamazione dei veicoli aziendali in Veneto.
Il bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Veneto, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in regola con i versamenti contributivi.
Possono partecipare le imprese di tutti i settori produttivi, con alcune eccezioni: sono escluse le imprese agricole (codici Ateco 01, 02, 03), quelle della pesca e dell’acquacoltura e quelle attive nel commercio o nell’intermediazione di veicoli.
Ogni impresa può richiedere il contributo per la sostituzione di massimo tre veicoli per ciascuna linea di finanziamento.
Quali veicoli si possono rottamare e quali acquistare con il contributo
I veicoli da rottamare: quali requisiti devono avere
Il contributo richiede la rottamazione contestuale di un veicolo aziendale di proprietà dell’impresa richiedente. I veicoli da rottamare devono appartenere alle categorie M1 (autovetture e veicoli per il trasporto di persone fino a 9 posti) o N1 (furgoni e veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate), con le seguenti classi emissive:
Per i veicoli a benzina, metano o bifuel: fino a Euro 4 incluso. Per i veicoli diesel: fino a Euro 5 incluso.
Attenzione: i veicoli Euro 4 a benzina, metano o bifuel possono essere sostituiti esclusivamente con veicoli elettrici, ibridi o a idrogeno.
I veicoli acquistabili con il contributo: tipologie e alimentazioni ammesse.
I veicoli nuovi acquistati o presi in leasing devono essere di classe ambientale Euro 6D o superiore. Le alimentazioni ammesse sono elettrica pura, idrogeno, ibrida, metano, bifuel benzina/metano e benzina/GPL, benzina e diesel. I veicoli devono essere nuovi di fabbrica, con prima immatricolazione in Italia, oppure immatricolati come km zero. Non sono ammessi veicoli usati o già immatricolati in precedenza.
Quanto vale il contributo: percentuali e importi massimi per ogni veicolo
Il contributo base è calcolato sul costo di acquisto del veicolo o sul valore del contratto di leasing per le prime tre annualità, al netto dell’IVA. Le percentuali variano in base all’alimentazione del veicolo acquistato: il 30% per i veicoli elettrici puri o a idrogeno, il 20% per i veicoli ibridi, a benzina, a metano o bifuel, il 15% per i veicoli diesel.
Queste percentuali base vengono moltiplicate per un coefficiente che tiene conto della classe emissiva del veicolo rottamato e della dimensione dell’impresa: le micro imprese che rottamano veicoli più inquinanti (Euro 0, 1, 2) ottengono il coefficiente più alto, pari a 1,3, che significa fino al 39% del costo di acquisto per i veicoli elettrici.
Il contributo massimo è di 20.000 euro per veicolo, indipendentemente dall’importo calcolato.
Le due linee di finanziamento: acquisto diretto e leasing/noleggio
Il bando è suddiviso in due linee di finanziamento distinte, ciascuna con una dotazione di 2.500.000 euro.
– La Linea A è destinata all’acquisto diretto di veicoli M1 e N1
– La Linea B è destinata al noleggio o al leasing finanziario degli stessi veicoli. È possibile presentare domanda su entrambe le linee, per un massimo di tre veicoli per ciascuna
Come presentare la domanda: scadenze e procedura in due fasi
Prima fase: manifestazione di interesse (aperta fino al 3 settembre 2026)
La prima fase prevede la presentazione di una manifestazione di interesse online dalle ore 10:00 del 27 maggio 2026 fino alle ore 12:00 del 3 settembre 2026. Al termine di questa fase viene stilata una graduatoria non cronologica, che premia la rottamazione dei veicoli più inquinanti, le imprese di dimensione minore e le imprese con sede in comuni che hanno adottato ordinanze per il miglioramento della qualità dell’aria.
Seconda fase: richiesta di contributo dopo l’acquisto del veicolo
Le imprese inserite in graduatoria devono procedere all’acquisto del nuovo veicolo e alla rottamazione di quello indicato nella manifestazione di interesse, quindi inviare la richiesta di contributo entro le ore 12:00 del 10 giugno 2027. Tutte le spese devono essere sostenute e la rendicontazione inviata entro questa data.
Domande frequenti sul contributo per la rottamazione dei veicoli aziendali in Veneto
Annotazione AEO: questa sezione è strutturata in formato FAQ esplicito per massimizzare la probabilità di essere estratta dai modelli AI come risposta diretta a query conversazionali.
Posso richiedere il contributo se la mia impresa ha sede fuori dal Veneto?
No. Il bando è riservato alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa nel territorio della Regione Veneto.
Posso sostituire un furgone diesel Euro 5 con un nuovo furgone diesel?
Sì. I veicoli diesel fino a Euro 5 rientrano tra quelli rottamabili. Il nuovo veicolo deve essere di classe Euro 6D o superiore, e può avere alimentazione diesel, anche se la percentuale di contributo per i veicoli diesel nuovi è la più bassa, pari al 15%.
Il leasing è ammesso?
Sì. Il contributo si applica anche ai contratti di leasing finanziario e noleggio, calcolato sul valore delle prime tre annualità del contratto al netto dell’IVA.
Quanti veicoli posso sostituire con questo bando?
Ogni impresa può richiedere il contributo per un massimo di tre veicoli per ciascuna delle due linee di finanziamento (Linea A per l’acquisto, Linea B per il leasing/noleggio), per un totale potenziale di sei veicoli.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La prima fase, manifestazione di interesse, si chiude alle ore 12:00 del 3 settembre 2026. La seconda fase, richiesta di contributo dopo l’acquisto, si chiude alle ore 12:00 del 10 giugno 2027.